E’ chiaro che quando non hai alternative cominci a travisare la realtà disponibile, improvvisamente ciò che è nero diventa bianco,la puttana diventa casta, il fallace mutazionalmente cambia in vero ed ecco, che come per magia,in piedi,ciò che hai lì davanti appare mutato,appare dissimile,immediatamente sublime. Inizi a vedere la realtà con occhi diversi, non come realmente appare,ma come vogliono che tu la veda, un lento e progressivo killeraggio mediatico, di mezzi, di omuncoli piccoli piccoli che utilizzando come strumento la più alta propaganda totalitaristica,ti plagia la mente, invasivamente riesce a distogliere l’attenzione sui problemi, quelli veri,concreti, che quotidianamente come un pool di cellule tumorali proliferano, metastatizzano per poi diffondersi irreversibilmente fra le propaggini del tessuto sociale: giovani,vecchi, bambini, non c’è distinzione di sesso o d’età tutti ne sono colpiti. I tuoi riflessi, ora appaiono lenti e la tua assuefazione per questo stato di cose è totale.
Apatico,assisti inerme al tardo e inesorabile progredire del tuo destino,e proprio di questo tu non sei più l’artefice,non più il padrone delle tue scelte, del tuo divenire, ma succube del potere centralizzato del potente di turno. Sei un numero su di una lista,buono solo a votare, o solo a far votare; non conta ciò che tu possa dire, ciò che tu possa fare, ti ritrovi come paralizzato in una sorta di materiale amorfo,colliquiale che non ti da alcuna possibilità di muoverti di gridare le tue idee, la tua libertà di espressione, di dar voce a quel sentimento di giustizia che non ti appartiene più. Immobile assisti impotente allo stupro della tua dignità venduta per non più di qualche promessa, di qualche favore ripagato, ti senti realizzato con poco, pensi di essere già arrivato per poi a comando di “lui” ricadere nel baratro e questa volta senza favore, con qualche promessa mai realizzata, ma ancor peggio senza aver più la tua dignità. Mutilato di questa, ti aggiri come fossi un’anima in pena in cerca di un altro potente, di altri favori, disposto a scambiare quel po’ che rimane.Sei quasi alla fine, senti che il tempo è arrivato che hai perso ciò che più caro tu avevi: non soldi,favori o amicizie ma qualcosa che hai sempre avuto e ora non hai, che ti manca terribilmente ma che mai più riavrai. Amico mio, la dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli, la dignità non si acquista come fosse un oggetto, né si vende al miglior offerente. A voi che avete una dignità, coltivatela nel tempo e non lasciate che finisca nel compromesso.
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