"Steve Jobs is one of the great innovators in the history of modern capitalism," New York Times columnist Joe Nocera said in August. "His intuition has been phenomenal over the years."
Steve Jobs, un nome una storia; rivoluzionario, a suo modo, dell'era digitale, pioniere di un progresso senza freni nel campo della tecnologia. Un capitalista, si, ma pur sempre rivoluzionario.
Ha rielaborato il concetto di personal computer con la fenomenale intuizione del touch, dello smartphone,
le più geniali intuizioni degli ultimi decenni probabilmente!
Non si esagera definendolo "a modern-day Leonardo da Vinci".
Folle ed affamato ("be hungry and be foolish" disse in un memorabile discorso all'università di Stanford) nè di denaro nè di potere; affamato e folle delle sue convinzioni, delle sue idee, di volerle a tutti i costi portare avanti e vederle realizzate.
A Steve non piaceva vivere la vita altrui, ma solo la sua nella maniera in cui lui la aveva concepita!
E così è stato, senza una laurea (che sarebbe potuto essere motivo di pregiudizio), perseverando sulle sue intuizioni, è diventato uno degli uomini più ricchi al mondo! Un mito mi verrebbe da dire!
Ecco cosa diceva ai laureandi di Stanford:
"Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario."
Mercoledì 5 Ottobre 2011 Steve Jobs si spegne a causa di un tumore. REST IN PEACE
Continua a leggere!
mercoledì 5 ottobre 2011
domenica 25 settembre 2011
Astronomia: Intervista esclusiva al Prof. Startries (parte 1)
Tutto fa sperare in una buona ripartenza. Allora favelliamo un po’ di astronomia.
Ultimamente mi sto riavvicinando all'astronomia –Occhio(cit) cosa ben diversa dall’astrologia (sic!)- dopo un amore folle sbocciato nell’adolescenza, negli ultimi mesi sono tornato ad occuparmi di astronomia, non posso negare l’attrazione verso l’universo e i misteri, sapere come nasce e muore una stella mi affascina. Delle volte passo anche ore a guardare il cielo stellato, e una delle prime cose che faccio quando esco di casa alla sera è cercare la luna e quanto è piena devo fermarmi dei minuti ad ammirarla.
Dagli Egizi ai Maya, dai Greci a Galileo, da Einstein a Margherita Hack, insomma l’osservare il cielo è sempre stata una delle occupazioni più belle ed affascinanti dell’uomo. Sono troppe le cose che vorrei dirvi e di cui vorrei parlare per farle entrare in un singolo post, quindi mi sono inventato un escamotage: un intervista esclusiva al Professor Ernest Startries (in foto), professore ordinario della cattedra di Astrofisica alla Harvard University, nonché il più grande esperto di astronomia mondiale. Il Blog ha l’enorme piacere di intervistarlo (estica!). Mio il gravoso compito di condurre l'intervista, quindi partiamo:
- Salve giovanotto, eh si, qui è una tiepida mattinata di fine estate ed oviamente neanche qui si vedono le stelle, almeno non ad occhio nudo, ma con i mezzi di cui disponiamo oggi possiamo lavorare, ahimè (ride), anche di giorno, cosa che non potevano fare i nostri antenati, loro dovevano aspettare la notte per ammirare il firmamento.
-Ecco Professore a proposito degli antichi, l’astronomia è una scienza antichissima, crede che sia merito anche dei nostri avi se oggi siamo in grado di dare così tante risposte a fenomeni a loro sconosciuti o del tutto ignorati?
- Sicuramente. Sicuramente è merito degli egiziani e dei greci. Vede le stelle sono sempre state oggetto d’osservazione e talvolta di studio. La stella polare, veniva osservata dai naviganti per orientarsi in mare aperto, loro però non sapevano che ogni 21.000 anni la rotazione della terra sul proprio asse fà si che bisogna trovarsi una nuova stella polare (ridacchia). Sappiamo che gli egiziani erano in grado di compiere dei calcoli strabilianti, con precisioni considerevoli per l’epoca, se pensiamo che non conoscevano neanche i numeri (per come li intendiamo noi). Poi sono venuti i Greci, i pianeti del nostro sistema solare hanno i nomi degli Dei romani, ma sappiamo che sono stati i greci a dargli i nomi dei loro dei, i romani ne hanno solo “rubato” il lavoro. Poi ci sono i maya, (sospira) loro erano grandi osservatori ed astronomi precisissimi (per l'epoca ovvio.) Qualcuno ha preso così seriamente i loro calcoli astronomici da costruirci su catastrofici eventi apocalittici… ma questa è un’altra storia.
Sorvoliamo le supposizioni (gli spiego cosa penso del 2012) e parliamo di scienza. Quanto sappiamo oggi dell’universo e quanto ancora ci rimane da scoprire?
Sappiamo tantissimo, conosciamo cose che come detto prima da lei i nostri avi non riuscivano a comprendere e talvolta neanche ad immaginare. Sappiamo come si è formato l’universo, con il Big Bang. Possiamo affermare che il nostro universo è in espansione, che sta accelerando, questo probabilmente ne causerà la fine. Sto parlando del Big Rip, (ovvero il grande strappo ndr). La velocità di espansione aumenterà finché la materia stessa verrà disintegrata. Sappiamo tutte queste cose ma non sappiamo il perché, non sappiamo perché l’universo acceleri.
Sappiamo che c’è una sorta di energia oscura, che esiste da sempre ma non siamo ancora in grado di comprenderla e che è la causa dell’espansione dell’universo. Insieme a questa energia oscura c’è la materia oscura e come si comprende dal nome, non sappiamo cosa è. Sappiamo quando si è formato il sole e sappiamo quanto andrà in pensione diventando una nana bianca. La nana bianca è una stella alla fine del suo ciclo vitale, il sole diventerà grande quanto al nostra terra, ma con una massa milioni di volte superiore. Ci rimane in ogni caso da scoprire ancora molto, questa è la cosa più affascinante!
Cosa c’era prima del Big-Bang e cosa ci sarà dopo il Big-Rip?
Vede questa è una domanda che molti di noi si pongono, ma io credo non potrà mai avere risposta. Prima del Big bang non esisteva la materia, l’energia la massa… non esisteva il tempo. Lo stesso nome Big Bang (Grande Botto ndr) è sbagliato, non c'è stato nessun botto, nessun rumore, in quanto non esisteva spazio per la propagazione delle onde del suono. Non c’erano leggi fisiche, quindi non possiamo comprendere con l’attuale conoscenza cosa c’era prima. Siamo in grado di dire cosa è avvenuto un miliardesimo di secondo dopo il big-bang, ma non riusciamo ad andare oltre. Dopo il Big-Rip ci sarà pressoché la stessa cosa, non esisterà più niente, tutta la materia verrà distrutta da questo enorme strappo, neanche la luce sopravvivrà. Io me lo immagino come una distesa pressoché illimitata, buia più del nero e fredda molto al di sotto dello zero assoluto (sorride).
La prima parte dell’intervista si conclude qui, vi aspetto nei prossimi giorni per una seconda e chi lo sa, forse una terza parte, un saluto a tutti!
Nota Importante: Questa intervista è stata svolta prima delle recenti scoperte sulla velocità dei neutrini, fatto sta che molte cose dette dal (fantomatico) professor Startries rimangono invariate.
La prima parte dell’intervista si conclude qui, vi aspetto nei prossimi giorni per una seconda e chi lo sa, forse una terza parte, un saluto a tutti!
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mercoledì 21 settembre 2011
Ops, mi sa che sono cresciuto!
Ben ritrovati lettori, era ora di ricominciare a Favellare!
Mi prendo la briga di rompere il ghiaccio post vacanze, condividendo una curiosità a cui pensavo.
Vi siete mai chiesti quando siamo cresciuti?? E non dico fisicamente, perchè fisicamente è evidente; ma mentalmente.
Dico, sareste capaci di raccontare il momento preciso in cui vi siete resi conto di aver compiuto il grande passo?
Insomma, avete presente quando smettete di essere trasparenti agli occhi degli adulti, salvo tirare l'attenzione su di voi per aver combinato un guaio; quando il vostro parere non passa inosservato e viene addirittura reso oggetto di commento.
Ecco quel periodo lì, quel fatidico momento agognato finchè non si raggiunge e maledetto quando arriva.
Io, personalmente, non ho presente il momento preciso, nè sarei in grado di attribuire tale onere ad un evento particolare; però mi rendo conto di essere cambiato, in meglio credo, perchè provo interesse verso cose che nel periodo del "crescerò" ripudiavo, evitavo forse perchè non capivo o semplicemente perchè non erano temporalmente adatte a me.
Politica, ripensare con nostalgia al liceo, rimpiangere momenti sprecati, apprezzare e rivalutare a distanza di tempo frasi e consigli ricevuti, voler rivivere l'adolescenza con la neo acquisita maturità. Chiaro no?
Metaforicamente, direi di essere entrato nel periodo del "sto crescendo" in un ipotetico percorso che identifico in questo climax "crescerò, sto crescendo, sono cresciuto".
Nonostante la relatività temporale di tale periodo, di tale conquista, c'è in effetti un momento propiziatorio, preventivo, una sorta di preludio alla crescita, che tutti OBBLIGATORIAMENTE viviamo, chi prima chi più tardi appunto, ed è ottenere la fiducia dei genitori!!
Uscire di casa da soli, possedere il proprio mazzo di chiavi di casa, ottenere il permesso di uscire con il proprio mezzo di locomozione che si distingue in bicicletta, scooter, auto nelle varie età.
Quando ognuno di questi eroici passi è compiuto il gioco è fatto; intravediamo in lontananza la soglia da valicare! Ci sentiamo già adulti responsabili Continua a leggere!
Mi prendo la briga di rompere il ghiaccio post vacanze, condividendo una curiosità a cui pensavo.
Vi siete mai chiesti quando siamo cresciuti?? E non dico fisicamente, perchè fisicamente è evidente; ma mentalmente.
Dico, sareste capaci di raccontare il momento preciso in cui vi siete resi conto di aver compiuto il grande passo?
Insomma, avete presente quando smettete di essere trasparenti agli occhi degli adulti, salvo tirare l'attenzione su di voi per aver combinato un guaio; quando il vostro parere non passa inosservato e viene addirittura reso oggetto di commento.
Ecco quel periodo lì, quel fatidico momento agognato finchè non si raggiunge e maledetto quando arriva.
Io, personalmente, non ho presente il momento preciso, nè sarei in grado di attribuire tale onere ad un evento particolare; però mi rendo conto di essere cambiato, in meglio credo, perchè provo interesse verso cose che nel periodo del "crescerò" ripudiavo, evitavo forse perchè non capivo o semplicemente perchè non erano temporalmente adatte a me.
Politica, ripensare con nostalgia al liceo, rimpiangere momenti sprecati, apprezzare e rivalutare a distanza di tempo frasi e consigli ricevuti, voler rivivere l'adolescenza con la neo acquisita maturità. Chiaro no?
Metaforicamente, direi di essere entrato nel periodo del "sto crescendo" in un ipotetico percorso che identifico in questo climax "crescerò, sto crescendo, sono cresciuto".
Nonostante la relatività temporale di tale periodo, di tale conquista, c'è in effetti un momento propiziatorio, preventivo, una sorta di preludio alla crescita, che tutti OBBLIGATORIAMENTE viviamo, chi prima chi più tardi appunto, ed è ottenere la fiducia dei genitori!!
Uscire di casa da soli, possedere il proprio mazzo di chiavi di casa, ottenere il permesso di uscire con il proprio mezzo di locomozione che si distingue in bicicletta, scooter, auto nelle varie età.
Quando ognuno di questi eroici passi è compiuto il gioco è fatto; intravediamo in lontananza la soglia da valicare! Ci sentiamo già adulti responsabili Continua a leggere!
giovedì 8 settembre 2011
Berlin 2011 in Stop motion
Salve Gente, è una vita che non aggiorniamo il blog. Oggi vi proponiamo un video riassuntivo delle nostre vacanze Berlinesi. Sperando di riuscire ad essere più presenti vi auguriamo una buona visione.
Continua a leggere!
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Ubicazione:
Berlino, Germania
domenica 31 luglio 2011
martedì 12 luglio 2011
LE DIVINE MARIONETTE
Un tempo gli Dei profetizzarono
e l'uomo la sua nuda coscienza colmò.
Non vi erano soprusi o genocidi
dai quali era bisognoso proteggiersi
ma il male insito in noi stessi lo si trovò.
La benigna natura mostrava allora
tutto il suo splendore;
ma un male,celato,patologico,
covava al suo interno, logorandola
con rosee fioriture e coloriti arcobaleni.
Vani furono tuttavia i tenativi d'estirparlo.
Le Sacre Scritture cantarono e i serafini epigoni
a giunte mani ballano a ritmo di Sirtaki.
Quel male,profuso ormai in ogni dove,
cova ancor'oggi timido le sue frustazioni,
forse stanco d'essere o troppo
intellettualoide per apparire.
Ma lo si immagina perpetuamente
e sempre lo si immaginerà.
La sanguinosa guerra al nulla continua,
imperterrita e noiosa;
e quando al biforco caprino,
che al nobile banchetto preferi' il sudicio bordello,
il male verrà tramutato in vero,
un'onda paradisiaca tuonerà su ogni sponda,
solcherà ogni monte e devasterà ogni raccolto.
Discriminazioni,angherie,soprusi,stupri,
omicidi,corruzioni e genocidi,
saranno solo lontani incubi che i
celesti giannizzeri avranno amorevolmente scacciato
da questo paradisiaco mondo
al quale non mi rendo ancora conto d'appartenere.
Intanto,nell'attesa,non ci rimane nient'altro
che rendergli il compito ancor più facile.
giovedì 9 giugno 2011
Referendum?SI! x 4
Il colore degli rettangolini, rispecchia il colore delle schede, tranne la scheda del secondo quesito sull'acqua, è gialla ma per ragioni di grafica ho dovuto scurirla un po'. Noi ti invitiamo a votare 4 SI. Se sei uno di quelli che va a votare NO, ci piacerebbe conoscere le tue argomentazioni, siamo sempre disponibili e interessati al confronto (civile). Se invece sei uno di quelli che molto democraticamente e rispettosamente per chi va a votare, va al mare per non far raggiungere il quorum, allora altrettanto democraticamente e rispettosamente: vaffanculo!
Continua a leggere!
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